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La Giusta Altezza Della Sella
Scritto da fabrizio   
mercoledì 07 novembre 2007

LA GIUSTA ALTEZZA DI SELLA

 

Esistono vari metodi pratici per stabilire la giusta altezza di sella.

 

Il metodo più veloce è quello ormai classico di mettersi in sella appoggiando i talloni sui pedali: pedalando indietro non si devono osservare ondeggiamenti laterali della gamba quando raggiunge la posizione perpendicolare al tubo piantone.

Il metodo più preciso e attendibile è comunque la misurazione del cavallo (precedentemente descritta) e la sua correlazione, attraverso dei coefficienti, all'altezza della sella.

Premesso che l'altezza della sella deve essere misurata dal centro del movimento centrale alla sommità della sella, facendo scorrere il metro parallelo al tubo piantone, riportiamo i due coefficienti proposti da Bernard Hinault e da Greg Lemond.

Il bretone Hinault propone di moltiplicare la misura del cavallo in centimetri per il coefficiente 0,885, si ottiene così (sempre in cm) l'altezza giusta.

L'americano consiglia di moltiplicare per 0,883.

La differenza, come si può vedere, è minima.

Esiste un ulteriore metodo, che comprende nella misura anche la lunghezza della pedivella in posizione bassa, a continuare idealmente l'andamento del tubo piantone.

La misura del cavallo viene moltiplicata per 1.08; il risultato così ottenuto ci fornirà la misura dell'altezza di sella; partendo dall' asse del pedale (in posizione precedentemente descritta) fino ad arrivare alla sommità della sella stessa.

Esistente anche un metodo derivato dall'esperienza da campo che consiste nel regolare l'altezza in modo tale che la gamba sia completamente distesa con il piede parallelo al suolo, mentre la pedivella contro laterale si trova parallela la tubo piantone.

Tutte queste tecniche hanno il difetto di fare riferimento ad un' azione statica, è importante vedere l'azione degli arti inferiori durante l'azione dinamica della pedalata.

Per questo l'ottimo sarebbe la ripresa televisiva laterale e posteriore, in modo da valutare oggettivamente se i migliori angoli di lavoro sono perseguiti.

Questa tecnica è difficilmente utilizzabile per i manifesti problemi organizzativi: sarà, se possibile, sostituita dall'attenta analisi visiva di un tecnico specializzato.

Ultimo aggiornamento ( sabato 17 novembre 2007 )
 

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